La Salute del Bulldog Francese


La Salute del Bulldog Francese

Il Bouledogue Francese è, tra i “Bull”, una delle razze più robuste e longeve. Detto questo, ha alcune attenzioni specifiche legate alla conformazione (muso corto) e alla crescita. Qui trovi una guida pratica per tenerlo bello, sano e sereno.

Termoregolazione & Respiro

Il muso corto può rendere più faticosa la respirazione con caldo e umidità.

  • Evita attività intense nelle ore calde, niente sole a picco.
  • Porta sempre acqua e rinfrescalo con piccole “docce” su capo e corpo.
  • Mai lasciarlo in auto, neanche per “un minuto”.

Movimento & Crescita

Spazio per correre e giocare? Yes. Ma:

  • Nei primi 12–18 mesi limita salti, scale, atterraggi “verticali”.
  • Evita i giochi che lo portano a saltare verso l’alto (ricadute = stress su cartilagini, legamenti e colonna).
  • In età adulta, resta prudente con i salti in verticale.

Veterinario & Routine

Un check 1–2 volte l’anno (esami del sangue + vaccinazioni) è di base.
Se noti cali di appetito, diarrea persistente, stanchezza anomala o cambi di comportamento, visita subito.

Parassiti esterni: pulci, zecche, zanzare

Zecche

Si prendono in prati alti e zone molto frequentate da animali. Possono veicolare malattie serie.
Cosa fare: rimozione corretta (vet), prodotti specifici e prevenzione.

Pulci

Arrivano facilmente (anche sulle nostre suole…). Provocano prurito e dermatiti.
Cosa fare: tratta cane + ambiente (cucce, tessuti). Segui un piano antiparassitario continuativo.

Zanzare (Filaria & Leishmania)

  • Filaria: larve (Dirofilaria immitis) trasmesse dalle zanzare → danni cardiopolmonari.
    Prevenzione: protocollo primavera–autunno con farmaci preventivi decisi dal veterinario.
  • Leishmania: trasmessa dai flebotomi (tramonto/alba; aree a rischio).
    Prevenzione: collari/spot-on repellenti, evitare sonno all’aperto, zanzariere fitte, controlli periodici.


Parassiti interni & intestinali

Coccidiosi

Tipica dei cuccioli e di soggetti immunodepressi. Diarrea anche severa, rischio disidratazione.
Diagnosi: esame feci. Cura: farmaci specifici + reidratazione. Igiene top per bloccare il contagio.

Ascaridi (Ascaridosi)

Comunissima in cuccioli e adulti.
Sintomi: diarrea, vomito (a volte “gomitoli” di vermi), crescita stentata, tosse (migrazione larve), occlusione intestinale nei casi gravi.
Diagnosi: esame feci (spesso su 3 campioni).
Terapia: vermifughi prescritti dal veterinario (no fai-da-te) + gestione dei conviventi e dei sintomi.

Giardia

Protozoo intestinale, diffusissimo. Nei cuccioli può causare diarrea profusa, dimagrimento, letargia.
Diagnosi: esami feci (anche ripetuti) e test specifici.
Cura: protocolli con antiprotozoari secondo vet; igiene dell’ambiente e controlli di follow-up.
Prevenzione: acqua/aree pulite, raccolta feci, sanificazioni regolari.

Dermatologia

Rogna rossa (Demodicosi)

Causata dal Demodex canis (acaro “di casa” nei cani), si manifesta quando il sistema immunitario è immaturo o predisposto.
Sintomi: aree senza pelo (spesso dal muso/contorno occhi), cute arrossata; può essere localizzata o generalizzata.
Non è contagiosa per cani sani né per l’uomo.
Cura: topica (forme lievi) o sistemica (forme diffuse) + shampoo specifici; nei casi complessi, antibiotici di supporto.

Acne

Comune nei giovani (3–12 mesi). Papule/pustole su mento e labbra.
Gestione: igiene locale (es. benzoilperossido/antiseptici), nei casi medi–gravi antibiotici sistemici su indicazione veterinaria.

Dermatite

Irritazione/prurito con arrossamenti, forfora, croste.
Gestione vet: shampoo specifici, anti-infiammatori, antibatterici/antistaminici, integrazione omega; terapia mirata alle cause.

Otoematoma

Rigonfiamento del padiglione auricolare (spesso post-otite/allergia).
Opzioni: drenaggio chirurgico (con anestesia) o aspirazioni seriali + cura della causa di base (otite, allergia).

Ortopedia: Displasia dell’anca (nota “razza-specifica”)

Il Bouledogue ha un anteriore molto “portante” e spesso non zoppica anche con displasia radiograficamente importante.
La valutazione è clinica + imaging: l’obiettivo è gestire peso, movimento, ambiente e prevenire sovraccarichi (niente salti/scale eccessivi), coordinandosi con il veterinario.

Profilassi & Vaccini

  • Piano vaccinale completo (cimurro, adenovirus, parvo, parainfluenza, leptospira, coronavirus secondo protocolli): prima dose ~6–8 settimane, seconda dalla 10ª, richiamo annuale.
  • Piccole reazioni locali possono comparire e sparire in pochi giorni.
  • Al momento dell’acquisto, verifica sempre che il protocollo vaccinale sia stato completato correttamente.


In sintesi 

  • Caldo: gestione smart (acqua, ombra, zero auto).
  • Crescita: pochi salti/scale per 12–18 mesi.
  • Parassiti: prevenzioni 12 mesi l’anno (esterna + interna) con piani personalizzati.
  • Pelle & orecchie: igiene, controlli precoci, terapie mirate.
  • Vet: check periodici e stop al fai-da-te su farmaci/vermifughi.


A cosa serve il pedigree?

A cosa serve il pedigree?

Spesso chi cerca un cucciolo crede che il pedigree sia un certificato di buona salute. In realtà non è così: il pedigree è un documento genealogico che certifica la discendenza del cane, ma non garantisce la sua salute.
Detto questo, ogni allevatore serio è tenuto a vendere i cuccioli con pedigree, ma la salute del cucciolo dipende soprattutto dal modo in cui viene allevato. Ecco i principali comportamenti che un allevatore responsabile deve adottare:

1. Controlli sanitari e genetici

I genitori non devono essere portatori di tare o difetti genetici. È fondamentale che vengano sottoposti a test veterinari (patelle, colonna, cuore) e genetici (retinopatia multifocale, cataratta ereditaria, iperuricosuria, mielopatia degenerativa).

2. Benessere quotidiano dei riproduttori

Devono vivere in un ambiente sano, pulito e stimolante, essere alimentati correttamente, avere spazio per muoversi, fare attività fisica e ricevere affetto e attenzioni costanti.

3. Gestione corretta delle fattrici

Non devono essere accoppiate troppo presto, né ad ogni calore, e non devono affrontare troppe cucciolate. La salute della mamma viene sempre prima di tutto.

4. Scelta dello stallone

Per ogni fattrice va selezionato lo stallone più adatto a garantire salute ed equilibrio morfologico dei cuccioli.

5. Controlli pre-accoppiamento

Le fattrici vanno visitate attentamente per escludere infezioni o problemi che possano compromettere gravidanza e salute dei piccoli.

6. Cura durante gravidanza e crescita

Madre e cuccioli devono vivere in un ambiente adeguato, ricevere alimentazione di qualità e, se necessario, integratori e cure specifiche.

7. Svezzamento corretto

I cuccioli non devono essere separati troppo presto dalla madre, ma svezzati gradualmente e nei tempi giusti.

8. Controlli veterinari e prevenzione

Prima della cessione, i cuccioli devono essere visitati da un veterinario, vaccinati e tenuti separati da altri adulti (tranne la madre) fino alla copertura vaccinale.
Conclusione: non lasciarti ingannare da chi usa il pedigree come garanzia di salute. Il pedigree attesta la genealogia, ma ciò che davvero conta è la serietà dell’allevatore: la sua competenza, passione e disponibilità nel seguirti nella crescita di quello che diventerà un vero e proprio membro della famiglia.

Il Pedigree

Cos’è il Pedigree?

Il pedigree è un documento che riporta le comuni caratteristiche definite da una particolare categoria o razza.
Sul pedigree è riportato l'albero genealogico dell'animale fino a diverse generazioni ed è così tenuta traccia della sua linea di sangue.
In questo estratto sono riportati gli ascendenti del soggetto e l'appartenenza a un particolare sottoinsieme.
Quindi il pedigree (certificato di iscrizione ai libri genealogici) è il documento che attesta la discendenza di un animale e consente di identificarne l’eventuale appartenenza a una razza.
La presenza del pedigree non definisce formalmente che un animale sia di razza, ma consente di individuare il gruppo morfologico specifico di appartenenza. Nel corso degli anni, per facilitare il lavoro degli studiosi, sono stati raccolti gli accoppiamenti dichiarati dagli allevatori in libri genealogici gestiti da enti o associazioni, che possono emettere un estratto genealogico di un particolare soggetto.
All'atto dell'acquisto di un animale il suo pedigree è ceduto insieme al passaggio di proprietà. Per registrare un animale presso il Libro delle Origini è necessario che entrambi i genitori siano stati registrati a loro volta e abbiano quindi il pedigree. Anche un privato può fare richiesta di pedigree per i propri animali, dimostrando la registrazione dei riproduttori e quindi il loro precedente pedigree.

Enci: di cosa si tratta e come opera?

Questa associazione nasce nel 1882 dall’idea di alcuni nobili e appassionati cinofili con l’intento di tutelare le razze canine in Italia, dando vita al kennel club italiano. Da questa idea nasce il “libro delle origini” (ex LOI, ora ROI) che come prima prova scritta vede un bracco italiano nato nel 1875, Falco.
Nel 1897 viene ratificato lo statuto e aggiornato il regolamento per accedere al libro.
L’E.N.C.I. ha ottenuto, presso il Ministero dell’Economia, il riconoscimento giuridico che poi verrà approvato anche dal Ministero dell’Agricoltura.
Negli anni si è creata confusione sull’argomento; è importante precisare che molti operatori cinofili fanno pensare che ENCI sia un’organizzazione statale o ministeriale: assolutamente falso.
ENCI è un’associazione autorreferenziale privata senza scopo di lucro, composta da allevatori, che opera in Italia con riconoscimento dei ministeri di competenza; non opera per conto dello Stato, ma con il riconoscimento dello Stato, come altre associazioni di categoria.
Lo stesso vale per altri Paesi europei e nel mondo: queste associazioni sono regolamentate in modo analogo. La differenza è che fuori dall’Italia non c’è monopolio nel settore: esiste concorrenza tra progetti di sana cinofilia, lasciando alle persone la possibilità di scegliere l’ente più allineato alla propria filosofia.

FCI: di cosa si tratta e come opera?

La Fédération Cynologique Internationale (FCI) è la federazione internazionale delle associazioni di allevatori canini fondata nel 1911 da Germania, Austria, Belgio, Francia e Paesi Bassi.
Riconosce 339 razze, ognuna con una nazione d’origine responsabile dello standard. La FCI provvede alla traduzione e all’aggiornamento degli standard e dei regolamenti in inglese, spagnolo, tedesco e francese.
Anche la FCI è un’associazione autorreferenziale privata di allevatori: non opera per conto di alcun ente statale, ma opera con riconoscimento come associazione di categoria.
In sintesi, ENCI e FCI non sono enti statali, ma enti privati senza scopo di lucro.
Attualmente, per l’Italia, l’ente preposto al rilascio del pedigree e del registro genealogico è ENCI, che ad oggi detiene un monopolio.
In Europa, invece, non esiste monopolio: un’associazione di allevatori che rispetti i criteri di legge può chiedere riconoscimento ministeriale e personalità giuridica per detenere i libri genealogici ed emettere pedigree (certificato genealogico).

Cosa dice la legge

Direttiva 91/174/CEE sulle condizioni zootecniche e genealogiche per la commercializzazione degli animali di razza.
In Italia, ratificata con D.Lgs. 30/12/1992 n. 529.
Libro genealogico (in vigore dal 26/01/1993)
Libro tenuto da un’associazione nazionale di allevatori dotata di personalità giuridica o da un ente di diritto pubblico, in cui sono iscritti gli animali riproduttori di una determinata razza con l’indicazione dei loro ascendenti e delle prestazioni riproduttive e produttive.
Registro anagrafico
Registro tenuto da un’associazione di allevatori dotata di personalità giuridica o da un ente di diritto pubblico, in cui sono annotati gli animali riproduttori di una determinata razza con l’indicazione degli ascendenti (se noti) e delle eventuali prestazioni riproduttive e produttive.
È consentita la commercializzazione di animali di razza nazionali e comunitari (e di sperma, ovuli ed embrioni degli stessi) solo se iscritti a libri genealogici o registri anagrafici e accompagnati da certificazione genealogica rilasciata dall’associazione che detiene il relativo libro o registro.
È ammessa anche la commercializzazione di animali di razza di Paesi terzi per i quali il Ministero abbia accertato una normativa equivalente a quella nazionale.
I libri genealogici e i registri anagrafici sono istituiti, previa approvazione ministeriale, da associazioni nazionali di allevatori dotate di personalità giuridica e in possesso dei requisiti stabiliti. Sono tenuti sulla base di disciplinari approvati anch’essi con decreto ministeriale.
Posizione su bulldog francesi “esotici”
Ad oggi i bulldog francesi esotici (colori fuori standard) non sono inseriti tra le razze gestite da FCI ed ENCI (come anche American Bully e altre). Il mancato riconoscimento da parte di FCI/ENCI è normale; ciò che viene contestato è la discriminazione tramite affermazioni su presunte malattie o tare genetiche e sulla mancanza di pedigree FCI/ENCI: in letteratura non ci sarebbero prove scientifiche di tali correlazioni.

LA NOSTRA POSIZIONE

Noi de I Cuccioli di Carlotta abbiamo sede nella Repubblica Slovacca, uno stato giovane e dinamico con regole chiare e senza monopoli, anche in cinofilia.
Nel 2016, in disaccordo con la discriminazione delle razze esotiche e con le linee guida FCI (e in Italia ENCI), abbiamo deciso di fondare un kennel club in linea con i nostri valori per tutelare e controllare l’evoluzione delle varianti genetiche del bulldog francese, in particolare il bulldog francese esotico.
Così nasce K.A.S. – Kennel Association Slovensko, riconosciuta dal nostro ministero competente in Slovacchia, con personalità giuridica, in ottemperanza alle leggi europee.
KAS è autorizzato a creare, detenere e gestire i libri genealogici cinofili e ad emettere un pedigree valido (non riconosciuto da ENCI/FCI perché fuori dal loro circuito e con diversa visione cinofila).
In Europa esistono realtà simili (Germania, Polonia, Spagna, Regno Unito).
Molti enti cinofili non si interfacciano con FCI; ciò vale anche negli Stati Uniti.
Esempio sul colore “fulvo”
Un tempo il fulvo nel bulldog francese era discriminato come i colori esotici (non ammesso, presunto portatore di tare, niente pedigree). Oggi è ammesso nello standard e può avere pedigree.
Questo porta a domandarsi se lo standard, variabile nel tempo, tuteli davvero la cinofilia o interessi economici. Se un colore fosse davvero “malato”, perché dovrebbe cambiare status?
Ipotesi per il futuro
Con la crescita della richiesta di french bulldog esotici, è possibile che enti come FCI ed ENCI si adeguino e li riconoscano in futuro. In Europa già circolano esemplari esotici con pedigree FCI: apertura? controlli mancati?
La nostra filosofia
Proseguiamo facendo del nostro meglio nel pieno rispetto della nostra visione di sana cinofilia e sviluppo cinofilo.

FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA

Esistono enti privati che non riconoscono i colori esotici, li discriminano e – secondo noi – non promuovono un progetto di sana ed evolutiva cinofilia.
Questo ostacola l’evoluzione naturale della cinofilia e non produce controlli scientifici per confermare o smentire la visione diffusa, specie in Italia, sulla questione degli esotici.
Alcuni operatori (allevatori o presunti tali) legati a ENCI in Italia diffondono false notizie sugli esotici, discriminando chi sceglie un cucciolo esotico.
Considerata la mancanza di riscontri scientifici in letteratura veterinaria, non condividiamo questo approccio; ci sentiamo più vicini a enti di respiro europeo e mondiale (Regno Unito, USA, Canada) che lavorano sulla tutela e sullo sviluppo cinofilo legato alla salute, senza instillare falsi dubbi per promuovere i propri prodotti.
Per questo KAS e WDF portano avanti un progetto basato su riscontri e studi scientifici.
I nostri pedigree non sono riconosciuti (e lo diciamo con orgoglio) nei circuiti FCI ed ENCI, che a nostro parere non operano correttamente.